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La Biblioteca dell'Università di Betlemme ha celebrato la chiusura del suo campo estivo annuale il 17 luglio 2026, dopo due settimane stimolanti piene di apprendimento, esplorazione, creatività e amicizia. Con lo slogan “Ama il tuo patrimonio palestinese”, i giovani partecipanti al campo hanno vissuto esperienze uniche che hanno permesso loro di entrare in contatto con la cultura, le tradizioni e l'identità palestinesi.

Organizzato dalla Biblioteca Zbierski dell'Università di Betlemme attraverso il Centro Turathuna – George Nasra per il Patrimonio Palestinese, il campo estivo Turathuna si è tenuto dal 6 al 17 luglio e ha accolto 40 partecipanti di età compresa tra i 12 e i 16 anni provenienti da sette scuole diverse. Attraverso attività interattive, visite culturali, workshop ed esperienze di lavoro di squadra, gli studenti hanno intrapreso un viaggio alla scoperta della ricchezza del patrimonio palestinese, sviluppando al contempo la loro fiducia, la loro creatività e stringendo amicizie durature.

Alla scoperta del patrimonio palestinese

I partecipanti hanno esplorato la bellezza e la diversità della storia e della cultura palestinesi attraverso visite didattiche a diversi luoghi storici di Betlemme e dintorni. Gli studenti hanno così potuto entrare in contatto con le proprie radici, vedendo al contempo il patrimonio prendere vita. Ecco alcuni dei luoghi che hanno scoperto:

  • Il Centro del Patrimonio Palestinese, guidati dalla sua fondatrice, Maha Saca, gli studenti hanno appreso aspetti dell’artigianato tradizionale, dell’abbigliamento e del patrimonio culturale palestinese.
  • La Casa Comunitaria Dar Al-Majus, dove è stato illustrato loro il ruolo della struttura nella conservazione della cultura locale e dei valori comunitari.
  • Il Museo Internazionale Salesiano e la Mostra dei Presepi, luoghi in cui hanno esplorato collezioni storiche e culturali.
  • Il Museo El Riwaya – Centro per la Pace, dove hanno appreso la storia e le curiosità di Betlemme.
  • Escursione a Battir, Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, dove gli studenti hanno scoperto il suo paesaggio unico in cui si intrecciano terrazzamenti coltivati, agricoltura e tradizioni. Una visita che faceva parte di un programma congiunto avviato dalla Biblioteca Zbierski e dall’Istituto Palestinese per la Biodiversità e la Sostenibilità, rappresentando così un’esperienza di patrimonio condiviso.
  • Gita nella valle di Cremisan, organizzata dall’Istituto palestinese per la biodiversità e la sostenibilità, alla quale sono stati invitati i partecipanti al campo. La giornata ha incluso un percorso nella natura, una colazione tradizionale e giochi.
  • Una colazione tradizionale al ristorante Afteem, per assaporare la gastronomia palestinese e sperimentare la loro ospitalità.

Belen 2026 1

Creatività e divertimento

Allo stesso tempo, il campo ha incoraggiato gli studenti a esprimersi attraverso una grande varietà di laboratori e attività creative, tra cui:

  • Modellazione con l’argilla.
  • Arte mandala.
  • Pittura su borse di stoffa.
  • Pittura su specchi.

Oltre a questo percorso di apprendimento culturale, ci sono stati molti momenti ricchi di emozione e gioia grazie alla varietà di sport, giochi, gare, attività di lavoro di squadra e una giornata dedicata al nuoto all’insegna del divertimento. Queste attività hanno rafforzato l’amicizia e favorito la collaborazione tra i partecipanti.

Belen 2026 2

Cerimonia di chiusura

Il campo si è concluso con una cerimonia di chiusura calorosa e gioiosa, alla quale hanno partecipato studenti, genitori e ospiti speciali. La celebrazione ha previsto una presentazione che ha riassunto il percorso delle due settimane del campo, seguita da un video emozionante che ha raccolto momenti indimenticabili, risate, esperienze di apprendimento e le amicizie strette durante il campo.

Durante la cerimonia, Maha Saca, fondatrice del Centro per il Patrimonio Palestinese, e Iman Saca, la vicepreside accademica dell’Università di Betlemme, hanno rivolto alcune parole ai presenti. Entrambe hanno espresso la loro soddisfazione nel vedere le ragazze e i ragazzi partecipanti al campo impegnarsi con entusiasmo in questa varietà di attività educative, culturali e creative nel corso delle due settimane. Hanno sottolineato l’importanza di avvicinare i giovani al patrimonio, alle tradizioni e all’identità palestinesi attraverso esperienze che ispirino orgoglio, senso di appartenenza e una conoscenza più profonda della loro cultura.

Desideriamo esprimere il nostro speciale ringraziamento al team del campo estivo: Sana Salsa, Mary Claire Habbash, Mirna Zoughbi ed Elizabeth Dsouza.

IT a Betlemme (Originale in inglese).

 

 

 

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